PORTA APERTA A NUOVE IDEE

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  • UN INVITO AMICALE...

    Caro visitatore, apro questo blog col vivo desiderio di scambiare qualche idea con voi.  Mi rivolgo agli Italiani e in particolare ai Molisani che vivono in Italia,nel Molise e all'estero (emigrati : siamo numerosi !).  Nel nostro mondo moderno, affarati e preoccupati come siamo con il lavoro, con la famiglia e con preoccupazioni diverse,non sempre pensiamo a fermarci qualche momento per consacrarlo alla riflessione su soggetti che potrebbero aiutarci a meglio capire il nostro mondo e la società che ci circonda.

    Le nostre riflessioni potrebbero essere benifiche e guidarci verso comportamenti migliori e decisioni più giuste e fruttuose.  Anzi ancora meglio, se i nostri interlocutori intervengono con le loro idee, puo' darsi che ne tireremo benefici personali maggiori.

    I soggetti di cui potremmo parlare in questo blog sono diversi, tutto dipende degli interessi di cioascuno di voi. Ma i soggetti potrebbero essere quelli della nostra vita moderna, ad esempio la famiglia, i giovani, la vita cittadina dei nostri paesetti e città, il lavoro, le difficoltà economiche, la vita dell'emigrato, la sua integrazione nei paesi d'adozione... e cosi' via...

    Dunque, io v'invito ad esprimervi semplicemente e con correttezza.  In attesa di un vostro prima intervento vi saluto.


    La crisi Italiana vista da lontano.
     di Nicola Franco
     
     
    È da lontano che seguo la crisi economica che affligge l'Italia.  Le tristi notizie che affliggono sempre più il popolo italiano, causate dalla crisi economica, mi rammaricano, poiché mi sembra evidente che i sacrifici richiesti alla classe lavoratrice e alle classi più povere saranno sempre più numerosi.
     
    Centinaia d'imprese chiudono le porte ogni anno aumentando il numero dei disoccupati. Tra il 2007 e il 2010 il numero degli occupati è diminuito di 980.000 unità .  E non sono solo le piccole e medie imprese che sono annientate o mutilate dalla crisi, ma anche le grandi imprese le quali debbono ridurre il numero degli operai o chiudere i battenti per andare ad investire nei paesi asiatici o nei paesi slavi.  Molte famiglie per sopravvivere dipendono oggi dalla carità cristiana.  I giovani che contano per il 30% di disoccupati in alcune regioni della penisola sono costretti a rimanere per anni  nel domicilio familiare e moltissimi giovani diplomati sono costretti a partire in paesi stranieri.  Questa fuga dei cervelli che appoverirà l'Italia in modo nefasto andrà aumentando nei prossimi anni. In altre parole precarietà, licenziamenti, cassa integrazione, disoccupazione, famiglie in difficoltà costituiscono ormai l' esperienza quotidiana per milioni di italiani.
     
    A causa della crisi, i centri storici, un tempo il cuore pulsante della vita di un intero territorio, si stanno svuotando e vivono attualmente una stagione di degrado. Sempre più negozi chiudono, mentre le piazze vengono occupate da mendicanti e drop-out di ogni tipo, presenze poco rassicuranti per il cittadino quando non apertamente inquietanti e minacciose. Le nostre località, anche le più piccole, belle e ricche di storia, assomigliano sempre di più a Calcutta e sempre meno ad ordinati ed accoglienti nuclei della vita sociale, economica e culturale di un'intera comunità.
     
    Quali sono le cause della crisi?
    Le cause che sono alla base della crisi  le conosciamo.  Vi sono quelle che il paese ha subito in comune con gli altri paesi e che risalgono al terremoto finanziario che si è prodotto negli Stati Uniti, nato dalla crisi dei mutui subprime e che per effetto della mondializzazione dei mercati, si è propagato su tutti i continenti e non ha risparmiato l'Italia.  Ma vi sono pure cause che un gran numero di cittadini ignorano e che sono particolari alla crisi dei paesi europei.  Voglio parlare del  “Signoraggio” che è il male dei mali nel sistema economico, strutturato dai paesi europei e per i  paesi europei che fanno parte dell'€uro.  Il Signoraggio come scriveva un economista è ''una truffa monetaria legalizzata e che rende una Nazione debitrice nei confronti di un Gruppo bancario''.  E chi è il centro nevralgico  di questa questa  truffa monetaria legalizzata?  La Banca Centrale Europea (B E C ).   Basta conoscere come funziona la BEC per capire quanto sia nociva agli Stati.  ''La BCE crea moneta cartacea, il tutto ha dei costi di produzione relativi all’acquisto e lavorazione delle materie prime. Tutti questi costi vanno a formare il “valore intrinseco” della banconota creata.  ll “Signoraggio” sta nella differenza che si ottiene dalla sottrazione aritmetica tra il “valore nominale” e il “valore intrinseco” (500 €- 30 centesimi) uguale: un guadagno di: 499.70 €uro ogni banconota prestata!  Quindi riassumendo: La BCE stampa una banconota al costo di produzione di 30 centesimi, esegue un prestito/vendita al nostro stato al “Valore nominale” di 500 €uro, in più mette gli interessi, dunque a ogni scadenza l’Italia dovrebbe restituire sia la somma iniziale più gli interessi maturati !''
    L'ultima causa importante della crisi economica del nostro paese è dovuto al mostruoso debito pubblico accumulato a partire dagli anni Settanta e Ottanta del secolo scorso, al rallentamento della crescite economica e  alla credibilità del governo anteriore.
     
    L'Italia potrà salvarsi?
    Spontaneamente direi di sí, perché la storia della nostra penisola ha già manifestato idee innovatrici e energie starodinarie che hanno permesso cambiamenti profondi in momenti di crisi politiche e sociali.  Lo Stato e gli uomini politici debbono essere i primi a dare l'esempio per correggere lo stato attuale di sfacelo
    dell'economia.  Questa è una condizione indispensabile per ottenere la collaborazione e i sacrifici da parte del popolo italiano. Basta con i salari elevatissimi ! Basta con i privilegi ! Basta con le pensioni esorbitanti ! Basta con le auto blu ! Basta con le caste ! Basta con il clientelismo ! Basta con  governatori regionali totalitari ! Basta con i viaggi inutili all'estero di funzionari e lustrascarpe ( Penso in particolari ai regimi imperiali del sud : L'Abruzzo, il Molise, la Calabria , ed altri.) I Politici dovranno sradicare  le abitudini inveterate di servire se stessi , la propria famiglia, i propri amici, i propri interessi personali, e  dovranno lavorare con coscienza per il BENE COMUNE.
     
    Cio' non basta ! Pure il popolo italiano dovrà cambiare !  Gli italiani debbono abbandonare il lavoro al nero che nuoce alla fiscalità; gli italiani devono abbandonare l'associazione con  gruppi mafiosi che sottraggono fondi importanti allo Stato.  Devono lavorare di più per raggiungere in cio' le ore lavorative dei lavoratori dell'Europa del Nord.  Devono diminuire il numero degli scioperi che causono perdite enormi alle industrie e inventare nuove vie per negoziare le condizioni di lavoro.  I lavoratori devono capire che in situazione di crisi non possono usufruire delle stesse condizioni ottenute in periodi di boom economico.  E poi gli italiani devono pensare anche loro di più al bene comune, invece di pensare solo ai propri interessi  personali  :  è incredibile il numero degli italiani che non pagano le imposte; è imponente pure il numero di beneficiari di assistenza sociale pur non avendone diritto;  è stragrande il numero dei falsi invalidi e il numero di pensionati che in realtà non avrebbero diritto alla pensione (quest'ultimi sono numerosi anche all'estero tra gli emigrati). 
     
    Tutto cio' vuol dire che in questo momento è necessario in Italia un risveglio delle coscienze.    Un risveglio a qualsiasi livello.  Un risveglio che deve partire dalla base, un risveglio di tutte le classi sociali, poveri e ricchi, operai e professionisti.   Un risveglio che abbia come obiettivo di risanare la situazione economica
    in un primo tempo, ma che dovrà promuovere e raggiungere un  obiettivo maggiore,  cioè una più grande giustizia sociale tra le classi sociali italiane. Nicola Franco